Vorrei spezzare una lancia in favore della mimosa.
Sembra incredibile vero?
Questo fragile arbusto profumato
è stato scelto per ricordare
un evento drammatico nella storia delle donne lavoratrici.
Cento anni fa, in una fabbrica di New York,
morirono più di un centinaio di donne
Ora che la festa si fa consumistica
questo fiorellino inflazionato
è la gioia di altrettante fioraie
che lo vendono per la ricorrenza.
Il nostro sogno è che ritorni la memoria, il senso dell'etica
e del consumo critico, non per questo cancelliamo la
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA
ma proiettiamola nel futuro, nella speranza
che la politica si accorga che non può fare a meno
della presenza della donna nel mondo del lavoro,
della politica, del sociale e perchè no, nelle istituzioni.
Anche il nostro partito, grazie anche all'evento
SE NON ORA QUANDO?
si è accorto della carenza del femminile.
Chiediamo un'effettiva
DICHIARAZIONE DI INTENTI scritta
che non ci deleghi a contorno degli spazi
e degli eventi politici.
Sarebbe importante che ce li prendessimo.
Buona festa della donna
lunedì 7 marzo 2011
lunedì 14 febbraio 2011
Noi c'eravamo, anche senza bandiere!
Che giornata ieri ragazzi!
Bellissima, viva le donne che si riscuotono dal torpore.
Noi c'eravamo.
E vogliamo segnare il passo
e riappropriarci della vita pubblica.
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giovedì 3 febbraio 2011
13 Febbraio 2011 - SE NON ORA, QUANDO CI LIBERIAMO DI LORO?
Donne, stanche di essere considerate OGGETTO
(non da tutti per fortuna), presenti nella vita quotidiana
ma senza voce, senza rappresentanza, non solo politica,
ci uniamo alla mobilitazione nazionale
che si terrà il 13 febbraio 2011
in tutte le piazze d'Italia.
Aggiungetevi personalmente o in gruppi
alla petizione qui aggiunta.
http://www.petizionepubblica.
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martedì 21 dicembre 2010
Buone feste dalle Donne di Valore
Carissime
Donne di Valore,
fate girare se volete
alle vostre amiche,
alle iscritte, questo messaggio
che sono certa condividerete.
Come LAB facciamo gli auguri
per un Sereno Natale.
Distribuite con gioia a tutti coloro
che ritenete.
Tanti auguri a tutte!
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mercoledì 15 dicembre 2010
ITALIA il giorno dopo
Fiere di essere italiane? NO
Fiere di essere donne? Nemmeno.
Perchè non ci sentiamo rappresentate dal genere femminile
presente attualmente in Parlamento.
Il giorno dopo l'Italia è ancor più in balia dei venti,
delle bandieruole della politica, di chi batte all'asta il prezzo più alto.
Non ne possiamo più di questo tipo di politica.
Vorremo vedere più donne in Parlamento,
donne vere, non quelle con la testa MASCOLINIZZATA.
Donne che si rispettano anche se di pareri diversi,
Donne che non si danno della "vajassa"
ma che si battono a suon di proposte, su tutti i temi,
dall'economia allo stato sociale,
dall'ambiente ai rapporti internazionali.
Noi ci siamo.
Ma il partito è pronto al cambio di passo?
mercoledì 24 novembre 2010
25 Novembre 2010 – Giornata Contro la violenza sulle Donne
25 novembre 2010 –
Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne
“Le proposte di alcune donne di Italia dei Valori”
“Le proposte di alcune donne di Italia dei Valori”
Le donne di Italia dei Valori, in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, chiedono con forza che si attivino specifiche azioni di contrasto e di prevenzione contro ogni forma di violenza di genere.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.
La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un'emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana. La violenza contro le donne non è sola fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d'uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.
La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un'emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana. La violenza contro le donne non è sola fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d'uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.
Il 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione mondiale della violenza contro le donne, occorre rilanciare l'impegno di partiti, organismi di parità, associazioni e società civile per contrastare ogni forma di violenza contro le donne, residuato barbarico insopportabile all'interno di una società che vuol dirsi civile.
Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere; che si incrementino ad ogni livello politiche di prevenzione e di sostegno per le donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere; che si incrementino ad ogni livello politiche di prevenzione e di sostegno per le donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
Desideriamo condividere con voi queste belle parole del Dalai Lama
Alle donne è affidato il messaggio di speranza per il nuovo millennio
Lasciamo che i valori femminili sboccino nella nostra società affinchè cambino la mentalità delle persone. E' indispensabile per costruire la pace duratura e per il futuro dell'umanità.
E' giunto il momento che i valori femminili sostituiscano quelli maschili che dominano la nostra società da millenni.
Pace interiore ed esteriore sono strettametne connesse e complementari. Sviluppando la serenità e la pace interiore potrete adoperarvi per stabilire la pace attorno a voi. La tenerezza, l'amore, l'affetto che avete ricevuto alla nascita dai vostri genitori ne favoriscono lo sviluppo, mentre l'odio, la gelosia, la rabbia, il desiderio e l'invidia le impediscono di radicarsi. Le madri insegnano ai figli a trasformare queste emozioni negative. Per sopravvivere in pace, l'umanità ha bisogno di quella compassione e di quell'amore che le madri manifestano naturalmente. Queste qualità sono intrinsecamente rappresentate meglio dalle donne che dagli uomini. E' per questo che è giunto il momento che i valori femminili sostituiscano quelli maschili che dominano la nostra società da millenni. Le donne devono rivestire un ruolo sempre più importante nelle nostre società, così da poter trasmettere la compassione non solo ai loro figli, ma a tutta quanta la società. I politici devono attribuire alle donne ruoli influenti perchè possano cominciare a costruire un futuro più solidale e meno violento. Tutto questo avverrà gradualmente, ma dobbiamo, fin d'ora, metterci al lavoro senza rimandare. Ogni essere possiede in sè la capacità di mostrarsi buono e compassionevole e può sviluppare queste qualità non appena si mette nel giusto spirito.
Le madri ce lo insegnano, seguiamone l'esempio.
[1] Catherine Barry – Dalai Lama - Lettere alle Donne – ed. Rizzoli - 2009
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lunedì 15 novembre 2010
CLASS ACTION DELLE DONNE
Sabina B. Intervista Idanna Matteotti
MILANO - Idanna Matteotti è la neo eletta Coordinatrice regionale lombarda del dipartimento donne Idv. Residente a Magreglio, domiciliata a Milano, lavora ininterrottamente, per valorizzare le capacità e competenze femminile, per le pari opportunità e la politica di genere.
L'impegno a favore delle donne è il suo pane; Co-fondatrice di Impresa Cooperazione Donna, che ha tra i propri obiettivi statutari la promozione, la formazione e lo sviluppo di cooperative con una forte presenza femminile, Idanna Matteotti è particolarmente impegnata nel sostegno dell'imprenditorialità femminile e promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione in merito alle pari opportunità e alle politiche di genere.
Idanna Matteotti
Dopo l'ultima storia escort che riguardano il Presidente del Consiglio, lei ritiene possibile un danno morale nei confronti delle donne?
Considero l'atteggiamento del nostro Presidente del Consiglio gravemente lesivo della dignità delle donne, donne che in Italia studiano, lavorano, pensano, intraprendono con grande passione e dedizione, spesso da sole, sobbarcandosi come è noto il 90% dei carichi famigliari. Sarebbe il caso di avviare un class action per irrimediabile danno
morale e d'immagine.
Quali reazioni e umori registra tra le donne a proposito dei fatti?
Da una parte sconcerto, dall'altra rassegnazione.
Ma anche rabbia , rabbia per un'immagine degradata, non corrispondente al vero , di un gran mercato di bellezze al bagno, che si vendono ai vari Bingo Bongo e utilizzatori più o meno finali per fare carriera ..
Cosa pensa del caso Ruby?
Complice o vittima? minorenne invischiata in giri loschi o giovane donna che decide consapevolmente di fare carriera nel modo più antico del mondo? Credo comunque vittima di una consapevolezza drogata, di una visione del mondo ristretta all'universo della televisione più stupida: una ragazza non in grado di valutare il peso delle proprie azioni, affidata a persone che certamente avevano altro a cui pensare.
C'è fermento per un altra escort 28 enne, festini, droga. Anche in questa storia la figura femminile è protagonista prostituta. C'è il rischio che questi modelli femminili siano emulati dalle nuove generazioni?
Si, c'è questo rischio, soprattutto per quanto riguarda la possibilità, intravista e sospirata, di entrare facilmente nel mondo dello spettacolo, di fare velocemente soldi a palate e senza troppo faticare, di essere al centro del cerchio ,, all'ombra dei vari caimani che si cibano di carni fresche aiutati da pilloline magiche.
Donne ai margini di storie, cacciatrici di facili guadagni e celebrità, assoldate per una notte. Silvio Berlusconi è un vecchio principe azzurro che regala sogni e balocchi preziosi, oppure un pifferaio magico?
E' un uomo abituato a comprare tutto, a possedere la bellezza e la giovinezza, a non avere limiti e a piegare la realtà al suo sogno di potere. Difficile rassegnarsi all'inevitabile trascorrere del tempo.
Il premier spesso sfoggia la sua vita sessuale. Politicamente ha valenza questo comportamento?
E' sempre una questione di porre se stesso come modello assoluto, la potenza sessuale diventa il paradigma della potenza politica.
Lei crede che il premier abbia problemi di incontinenza verbale?
No, penso che ogni singolo accento sia pensato e voluto, ogni gaffe spudoratamente recitata, ogni citazione assolutamente voluta e cercata. E' una recita a soggetto.
Si può riconoscere un messaggio subliminale sessista nella comunicazione berlusconiana?
Non ci sono dubbi. La cosa più incredibile è comunque questo far finta che le pargole accorrano liete al letto del principe ... le donne non si comprano al mercato, si conquistano. Se non ci stanno diventano subito " veline ingrate".
Se dovesse esprimere con 3 parole la politica di questo Governo …
Vuota, inconcludente, roboante.
La domanda è d'obbligo: come sta l'italiana con le quote rosa?
Dobbiamo fare ancora molta strada prima di arrivare all'affermazione di una reale parità. In più c'è ancora un certo fastidio nei confronti di quello che io giudico solo uno mezzo. Le cosiddette quote rosa non sono un obiettivo, ma uno strumento si spera temporaneo per raggiunger il fine di una parità sostanziale, soprattutto in politica.
La donna italiana come si raffronta con la donna europea?
Scontiamo secoli di cultura familista e sessista. Scontiamo il fatto che gran parte dei maschi italiani pensa ancora che la cura della famiglia sia appunto "un lavoro da donne". Scontiamo la cronica mancanza di servizi, la disponibilità dei quali può supportare in modo concreto migliori performance di vita lavorativa e professionale. Le nostre consorelle europee possono contare sicuramente su legislazioni più favorevoli e soprattutto sulla consapevolezza diffusa che il potenziale femminile può rappresentare un importante valore aggiunto in termini di creatività, innovazione, sviluppo economico.
in contrapposizione a questo degrado, come si propone il dipartimento donne idv?
Nel nostro paese occorre rilanciare con forza l'iniziativa politica delle donne. E' ora e tempo che le energie e la passione profusa vengano riconosciute e premiate. Sappiamo che le segreteria politiche sono in mano ad uomini e che gli statuti dei partiti prevedono raramente forme di incentivazione della presenza femminile. Dobbiamo cominciare a mappare l'esistente, contare e connettere le donne che fanno politica e che vogliono fare politica. Costruire reti veloci, connettersi ed agire, ridefinire le regole del gioco. Specialmente in questo autunno da ultimi fuochi, è ora e tempo che le donne si riprendano, oltre che la vita, anche la politica, partecipando a pieno titolo alla definizione del progetto comune per l'alternativa di governo.
http://www.dazebaonews.it/primo-piano/item/486-le-donne-dovrebbero-fare-una-class-action-contro-berlusconi-intervista-a-idanna-matteotti
MILANO - Idanna Matteotti è la neo eletta Coordinatrice regionale lombarda del dipartimento donne Idv. Residente a Magreglio, domiciliata a Milano, lavora ininterrottamente, per valorizzare le capacità e competenze femminile, per le pari opportunità e la politica di genere.
L'impegno a favore delle donne è il suo pane; Co-fondatrice di Impresa Cooperazione Donna, che ha tra i propri obiettivi statutari la promozione, la formazione e lo sviluppo di cooperative con una forte presenza femminile, Idanna Matteotti è particolarmente impegnata nel sostegno dell'imprenditorialità femminile e promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione in merito alle pari opportunità e alle politiche di genere.
Idanna Matteotti
Dopo l'ultima storia escort che riguardano il Presidente del Consiglio, lei ritiene possibile un danno morale nei confronti delle donne?
Considero l'atteggiamento del nostro Presidente del Consiglio gravemente lesivo della dignità delle donne, donne che in Italia studiano, lavorano, pensano, intraprendono con grande passione e dedizione, spesso da sole, sobbarcandosi come è noto il 90% dei carichi famigliari. Sarebbe il caso di avviare un class action per irrimediabile danno
morale e d'immagine.
Quali reazioni e umori registra tra le donne a proposito dei fatti?
Da una parte sconcerto, dall'altra rassegnazione.
Ma anche rabbia , rabbia per un'immagine degradata, non corrispondente al vero , di un gran mercato di bellezze al bagno, che si vendono ai vari Bingo Bongo e utilizzatori più o meno finali per fare carriera ..
Cosa pensa del caso Ruby?
Complice o vittima? minorenne invischiata in giri loschi o giovane donna che decide consapevolmente di fare carriera nel modo più antico del mondo? Credo comunque vittima di una consapevolezza drogata, di una visione del mondo ristretta all'universo della televisione più stupida: una ragazza non in grado di valutare il peso delle proprie azioni, affidata a persone che certamente avevano altro a cui pensare.
C'è fermento per un altra escort 28 enne, festini, droga. Anche in questa storia la figura femminile è protagonista prostituta. C'è il rischio che questi modelli femminili siano emulati dalle nuove generazioni?
Si, c'è questo rischio, soprattutto per quanto riguarda la possibilità, intravista e sospirata, di entrare facilmente nel mondo dello spettacolo, di fare velocemente soldi a palate e senza troppo faticare, di essere al centro del cerchio ,, all'ombra dei vari caimani che si cibano di carni fresche aiutati da pilloline magiche.
Donne ai margini di storie, cacciatrici di facili guadagni e celebrità, assoldate per una notte. Silvio Berlusconi è un vecchio principe azzurro che regala sogni e balocchi preziosi, oppure un pifferaio magico?
E' un uomo abituato a comprare tutto, a possedere la bellezza e la giovinezza, a non avere limiti e a piegare la realtà al suo sogno di potere. Difficile rassegnarsi all'inevitabile trascorrere del tempo.
Il premier spesso sfoggia la sua vita sessuale. Politicamente ha valenza questo comportamento?
E' sempre una questione di porre se stesso come modello assoluto, la potenza sessuale diventa il paradigma della potenza politica.
Lei crede che il premier abbia problemi di incontinenza verbale?
No, penso che ogni singolo accento sia pensato e voluto, ogni gaffe spudoratamente recitata, ogni citazione assolutamente voluta e cercata. E' una recita a soggetto.
Si può riconoscere un messaggio subliminale sessista nella comunicazione berlusconiana?
Non ci sono dubbi. La cosa più incredibile è comunque questo far finta che le pargole accorrano liete al letto del principe ... le donne non si comprano al mercato, si conquistano. Se non ci stanno diventano subito " veline ingrate".
Se dovesse esprimere con 3 parole la politica di questo Governo …
Vuota, inconcludente, roboante.
La domanda è d'obbligo: come sta l'italiana con le quote rosa?
Dobbiamo fare ancora molta strada prima di arrivare all'affermazione di una reale parità. In più c'è ancora un certo fastidio nei confronti di quello che io giudico solo uno mezzo. Le cosiddette quote rosa non sono un obiettivo, ma uno strumento si spera temporaneo per raggiunger il fine di una parità sostanziale, soprattutto in politica.
La donna italiana come si raffronta con la donna europea?
Scontiamo secoli di cultura familista e sessista. Scontiamo il fatto che gran parte dei maschi italiani pensa ancora che la cura della famiglia sia appunto "un lavoro da donne". Scontiamo la cronica mancanza di servizi, la disponibilità dei quali può supportare in modo concreto migliori performance di vita lavorativa e professionale. Le nostre consorelle europee possono contare sicuramente su legislazioni più favorevoli e soprattutto sulla consapevolezza diffusa che il potenziale femminile può rappresentare un importante valore aggiunto in termini di creatività, innovazione, sviluppo economico.
in contrapposizione a questo degrado, come si propone il dipartimento donne idv?
Nel nostro paese occorre rilanciare con forza l'iniziativa politica delle donne. E' ora e tempo che le energie e la passione profusa vengano riconosciute e premiate. Sappiamo che le segreteria politiche sono in mano ad uomini e che gli statuti dei partiti prevedono raramente forme di incentivazione della presenza femminile. Dobbiamo cominciare a mappare l'esistente, contare e connettere le donne che fanno politica e che vogliono fare politica. Costruire reti veloci, connettersi ed agire, ridefinire le regole del gioco. Specialmente in questo autunno da ultimi fuochi, è ora e tempo che le donne si riprendano, oltre che la vita, anche la politica, partecipando a pieno titolo alla definizione del progetto comune per l'alternativa di governo.
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