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lunedì 14 febbraio 2011
Noi c'eravamo, anche senza bandiere!
Che giornata ieri ragazzi!
Bellissima, viva le donne che si riscuotono dal torpore.
Noi c'eravamo.
E vogliamo segnare il passo
e riappropriarci della vita pubblica.
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giovedì 3 febbraio 2011
13 Febbraio 2011 - SE NON ORA, QUANDO CI LIBERIAMO DI LORO?
Donne, stanche di essere considerate OGGETTO
(non da tutti per fortuna), presenti nella vita quotidiana
ma senza voce, senza rappresentanza, non solo politica,
ci uniamo alla mobilitazione nazionale
che si terrà il 13 febbraio 2011
in tutte le piazze d'Italia.
Aggiungetevi personalmente o in gruppi
alla petizione qui aggiunta.
http://www.petizionepubblica.
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martedì 21 dicembre 2010
Buone feste dalle Donne di Valore
Carissime
Donne di Valore,
fate girare se volete
alle vostre amiche,
alle iscritte, questo messaggio
che sono certa condividerete.
Come LAB facciamo gli auguri
per un Sereno Natale.
Distribuite con gioia a tutti coloro
che ritenete.
Tanti auguri a tutte!
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mercoledì 15 dicembre 2010
ITALIA il giorno dopo
Fiere di essere italiane? NO
Fiere di essere donne? Nemmeno.
Perchè non ci sentiamo rappresentate dal genere femminile
presente attualmente in Parlamento.
Il giorno dopo l'Italia è ancor più in balia dei venti,
delle bandieruole della politica, di chi batte all'asta il prezzo più alto.
Non ne possiamo più di questo tipo di politica.
Vorremo vedere più donne in Parlamento,
donne vere, non quelle con la testa MASCOLINIZZATA.
Donne che si rispettano anche se di pareri diversi,
Donne che non si danno della "vajassa"
ma che si battono a suon di proposte, su tutti i temi,
dall'economia allo stato sociale,
dall'ambiente ai rapporti internazionali.
Noi ci siamo.
Ma il partito è pronto al cambio di passo?
mercoledì 24 novembre 2010
25 Novembre 2010 – Giornata Contro la violenza sulle Donne
25 novembre 2010 –
Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne
“Le proposte di alcune donne di Italia dei Valori”
“Le proposte di alcune donne di Italia dei Valori”
Le donne di Italia dei Valori, in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne, chiedono con forza che si attivino specifiche azioni di contrasto e di prevenzione contro ogni forma di violenza di genere.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.
La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un'emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana. La violenza contro le donne non è sola fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d'uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In Italia una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza. Un milione di donne hanno subito uno stupro o un tentato stupro o comunque forme di violenze domestiche: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subito le aggressioni in casa.
La violenza contro le donne non conosce differenze sociali e culturali, non ha tempo ne confini e rappresenta un'emergenza vergognosa che lede profondamente i diritti e la dignità umana. La violenza contro le donne non è sola fisica: oggi più che mai un’altra forma di violenza, non meno odiosa e diffusa, si perpetua attraverso un uso distorto dei media che spesso propongono un paradigma avvilente della donna offerta come oggetto d'uso e consumo, merce in vendita per celebrare e confermare la potenza maschile.
Il 25 novembre, Giornata mondiale per l'eliminazione mondiale della violenza contro le donne, occorre rilanciare l'impegno di partiti, organismi di parità, associazioni e società civile per contrastare ogni forma di violenza contro le donne, residuato barbarico insopportabile all'interno di una società che vuol dirsi civile.
Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere; che si incrementino ad ogni livello politiche di prevenzione e di sostegno per le donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
Le donne di Italia dei Valori chiedono che a partire dalle scuole si avviino azioni educative a largo raggio per contrastare il permanere di stereotipi sessisti e discriminazioni di genere; che si incrementino ad ogni livello politiche di prevenzione e di sostegno per le donne vittime di violenza; che si agevoli l’attuazione di programmi di azioni positive e di pari opportunità mirati a valorizzare capacità, competenze e partecipazione femminile in ogni ambito della vita sociale, economica, politica del paese.
Desideriamo condividere con voi queste belle parole del Dalai Lama
Alle donne è affidato il messaggio di speranza per il nuovo millennio
Lasciamo che i valori femminili sboccino nella nostra società affinchè cambino la mentalità delle persone. E' indispensabile per costruire la pace duratura e per il futuro dell'umanità.
E' giunto il momento che i valori femminili sostituiscano quelli maschili che dominano la nostra società da millenni.
Pace interiore ed esteriore sono strettametne connesse e complementari. Sviluppando la serenità e la pace interiore potrete adoperarvi per stabilire la pace attorno a voi. La tenerezza, l'amore, l'affetto che avete ricevuto alla nascita dai vostri genitori ne favoriscono lo sviluppo, mentre l'odio, la gelosia, la rabbia, il desiderio e l'invidia le impediscono di radicarsi. Le madri insegnano ai figli a trasformare queste emozioni negative. Per sopravvivere in pace, l'umanità ha bisogno di quella compassione e di quell'amore che le madri manifestano naturalmente. Queste qualità sono intrinsecamente rappresentate meglio dalle donne che dagli uomini. E' per questo che è giunto il momento che i valori femminili sostituiscano quelli maschili che dominano la nostra società da millenni. Le donne devono rivestire un ruolo sempre più importante nelle nostre società, così da poter trasmettere la compassione non solo ai loro figli, ma a tutta quanta la società. I politici devono attribuire alle donne ruoli influenti perchè possano cominciare a costruire un futuro più solidale e meno violento. Tutto questo avverrà gradualmente, ma dobbiamo, fin d'ora, metterci al lavoro senza rimandare. Ogni essere possiede in sè la capacità di mostrarsi buono e compassionevole e può sviluppare queste qualità non appena si mette nel giusto spirito.
Le madri ce lo insegnano, seguiamone l'esempio.
[1] Catherine Barry – Dalai Lama - Lettere alle Donne – ed. Rizzoli - 2009
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lunedì 15 novembre 2010
CLASS ACTION DELLE DONNE
Sabina B. Intervista Idanna Matteotti
MILANO - Idanna Matteotti è la neo eletta Coordinatrice regionale lombarda del dipartimento donne Idv. Residente a Magreglio, domiciliata a Milano, lavora ininterrottamente, per valorizzare le capacità e competenze femminile, per le pari opportunità e la politica di genere.
L'impegno a favore delle donne è il suo pane; Co-fondatrice di Impresa Cooperazione Donna, che ha tra i propri obiettivi statutari la promozione, la formazione e lo sviluppo di cooperative con una forte presenza femminile, Idanna Matteotti è particolarmente impegnata nel sostegno dell'imprenditorialità femminile e promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione in merito alle pari opportunità e alle politiche di genere.
Idanna Matteotti
Dopo l'ultima storia escort che riguardano il Presidente del Consiglio, lei ritiene possibile un danno morale nei confronti delle donne?
Considero l'atteggiamento del nostro Presidente del Consiglio gravemente lesivo della dignità delle donne, donne che in Italia studiano, lavorano, pensano, intraprendono con grande passione e dedizione, spesso da sole, sobbarcandosi come è noto il 90% dei carichi famigliari. Sarebbe il caso di avviare un class action per irrimediabile danno
morale e d'immagine.
Quali reazioni e umori registra tra le donne a proposito dei fatti?
Da una parte sconcerto, dall'altra rassegnazione.
Ma anche rabbia , rabbia per un'immagine degradata, non corrispondente al vero , di un gran mercato di bellezze al bagno, che si vendono ai vari Bingo Bongo e utilizzatori più o meno finali per fare carriera ..
Cosa pensa del caso Ruby?
Complice o vittima? minorenne invischiata in giri loschi o giovane donna che decide consapevolmente di fare carriera nel modo più antico del mondo? Credo comunque vittima di una consapevolezza drogata, di una visione del mondo ristretta all'universo della televisione più stupida: una ragazza non in grado di valutare il peso delle proprie azioni, affidata a persone che certamente avevano altro a cui pensare.
C'è fermento per un altra escort 28 enne, festini, droga. Anche in questa storia la figura femminile è protagonista prostituta. C'è il rischio che questi modelli femminili siano emulati dalle nuove generazioni?
Si, c'è questo rischio, soprattutto per quanto riguarda la possibilità, intravista e sospirata, di entrare facilmente nel mondo dello spettacolo, di fare velocemente soldi a palate e senza troppo faticare, di essere al centro del cerchio ,, all'ombra dei vari caimani che si cibano di carni fresche aiutati da pilloline magiche.
Donne ai margini di storie, cacciatrici di facili guadagni e celebrità, assoldate per una notte. Silvio Berlusconi è un vecchio principe azzurro che regala sogni e balocchi preziosi, oppure un pifferaio magico?
E' un uomo abituato a comprare tutto, a possedere la bellezza e la giovinezza, a non avere limiti e a piegare la realtà al suo sogno di potere. Difficile rassegnarsi all'inevitabile trascorrere del tempo.
Il premier spesso sfoggia la sua vita sessuale. Politicamente ha valenza questo comportamento?
E' sempre una questione di porre se stesso come modello assoluto, la potenza sessuale diventa il paradigma della potenza politica.
Lei crede che il premier abbia problemi di incontinenza verbale?
No, penso che ogni singolo accento sia pensato e voluto, ogni gaffe spudoratamente recitata, ogni citazione assolutamente voluta e cercata. E' una recita a soggetto.
Si può riconoscere un messaggio subliminale sessista nella comunicazione berlusconiana?
Non ci sono dubbi. La cosa più incredibile è comunque questo far finta che le pargole accorrano liete al letto del principe ... le donne non si comprano al mercato, si conquistano. Se non ci stanno diventano subito " veline ingrate".
Se dovesse esprimere con 3 parole la politica di questo Governo …
Vuota, inconcludente, roboante.
La domanda è d'obbligo: come sta l'italiana con le quote rosa?
Dobbiamo fare ancora molta strada prima di arrivare all'affermazione di una reale parità. In più c'è ancora un certo fastidio nei confronti di quello che io giudico solo uno mezzo. Le cosiddette quote rosa non sono un obiettivo, ma uno strumento si spera temporaneo per raggiunger il fine di una parità sostanziale, soprattutto in politica.
La donna italiana come si raffronta con la donna europea?
Scontiamo secoli di cultura familista e sessista. Scontiamo il fatto che gran parte dei maschi italiani pensa ancora che la cura della famiglia sia appunto "un lavoro da donne". Scontiamo la cronica mancanza di servizi, la disponibilità dei quali può supportare in modo concreto migliori performance di vita lavorativa e professionale. Le nostre consorelle europee possono contare sicuramente su legislazioni più favorevoli e soprattutto sulla consapevolezza diffusa che il potenziale femminile può rappresentare un importante valore aggiunto in termini di creatività, innovazione, sviluppo economico.
in contrapposizione a questo degrado, come si propone il dipartimento donne idv?
Nel nostro paese occorre rilanciare con forza l'iniziativa politica delle donne. E' ora e tempo che le energie e la passione profusa vengano riconosciute e premiate. Sappiamo che le segreteria politiche sono in mano ad uomini e che gli statuti dei partiti prevedono raramente forme di incentivazione della presenza femminile. Dobbiamo cominciare a mappare l'esistente, contare e connettere le donne che fanno politica e che vogliono fare politica. Costruire reti veloci, connettersi ed agire, ridefinire le regole del gioco. Specialmente in questo autunno da ultimi fuochi, è ora e tempo che le donne si riprendano, oltre che la vita, anche la politica, partecipando a pieno titolo alla definizione del progetto comune per l'alternativa di governo.
http://www.dazebaonews.it/primo-piano/item/486-le-donne-dovrebbero-fare-una-class-action-contro-berlusconi-intervista-a-idanna-matteotti
MILANO - Idanna Matteotti è la neo eletta Coordinatrice regionale lombarda del dipartimento donne Idv. Residente a Magreglio, domiciliata a Milano, lavora ininterrottamente, per valorizzare le capacità e competenze femminile, per le pari opportunità e la politica di genere.
L'impegno a favore delle donne è il suo pane; Co-fondatrice di Impresa Cooperazione Donna, che ha tra i propri obiettivi statutari la promozione, la formazione e lo sviluppo di cooperative con una forte presenza femminile, Idanna Matteotti è particolarmente impegnata nel sostegno dell'imprenditorialità femminile e promuove iniziative di informazione e di sensibilizzazione in merito alle pari opportunità e alle politiche di genere.
Idanna Matteotti
Dopo l'ultima storia escort che riguardano il Presidente del Consiglio, lei ritiene possibile un danno morale nei confronti delle donne?
Considero l'atteggiamento del nostro Presidente del Consiglio gravemente lesivo della dignità delle donne, donne che in Italia studiano, lavorano, pensano, intraprendono con grande passione e dedizione, spesso da sole, sobbarcandosi come è noto il 90% dei carichi famigliari. Sarebbe il caso di avviare un class action per irrimediabile danno
morale e d'immagine.
Quali reazioni e umori registra tra le donne a proposito dei fatti?
Da una parte sconcerto, dall'altra rassegnazione.
Ma anche rabbia , rabbia per un'immagine degradata, non corrispondente al vero , di un gran mercato di bellezze al bagno, che si vendono ai vari Bingo Bongo e utilizzatori più o meno finali per fare carriera ..
Cosa pensa del caso Ruby?
Complice o vittima? minorenne invischiata in giri loschi o giovane donna che decide consapevolmente di fare carriera nel modo più antico del mondo? Credo comunque vittima di una consapevolezza drogata, di una visione del mondo ristretta all'universo della televisione più stupida: una ragazza non in grado di valutare il peso delle proprie azioni, affidata a persone che certamente avevano altro a cui pensare.
C'è fermento per un altra escort 28 enne, festini, droga. Anche in questa storia la figura femminile è protagonista prostituta. C'è il rischio che questi modelli femminili siano emulati dalle nuove generazioni?
Si, c'è questo rischio, soprattutto per quanto riguarda la possibilità, intravista e sospirata, di entrare facilmente nel mondo dello spettacolo, di fare velocemente soldi a palate e senza troppo faticare, di essere al centro del cerchio ,, all'ombra dei vari caimani che si cibano di carni fresche aiutati da pilloline magiche.
Donne ai margini di storie, cacciatrici di facili guadagni e celebrità, assoldate per una notte. Silvio Berlusconi è un vecchio principe azzurro che regala sogni e balocchi preziosi, oppure un pifferaio magico?
E' un uomo abituato a comprare tutto, a possedere la bellezza e la giovinezza, a non avere limiti e a piegare la realtà al suo sogno di potere. Difficile rassegnarsi all'inevitabile trascorrere del tempo.
Il premier spesso sfoggia la sua vita sessuale. Politicamente ha valenza questo comportamento?
E' sempre una questione di porre se stesso come modello assoluto, la potenza sessuale diventa il paradigma della potenza politica.
Lei crede che il premier abbia problemi di incontinenza verbale?
No, penso che ogni singolo accento sia pensato e voluto, ogni gaffe spudoratamente recitata, ogni citazione assolutamente voluta e cercata. E' una recita a soggetto.
Si può riconoscere un messaggio subliminale sessista nella comunicazione berlusconiana?
Non ci sono dubbi. La cosa più incredibile è comunque questo far finta che le pargole accorrano liete al letto del principe ... le donne non si comprano al mercato, si conquistano. Se non ci stanno diventano subito " veline ingrate".
Se dovesse esprimere con 3 parole la politica di questo Governo …
Vuota, inconcludente, roboante.
La domanda è d'obbligo: come sta l'italiana con le quote rosa?
Dobbiamo fare ancora molta strada prima di arrivare all'affermazione di una reale parità. In più c'è ancora un certo fastidio nei confronti di quello che io giudico solo uno mezzo. Le cosiddette quote rosa non sono un obiettivo, ma uno strumento si spera temporaneo per raggiunger il fine di una parità sostanziale, soprattutto in politica.
La donna italiana come si raffronta con la donna europea?
Scontiamo secoli di cultura familista e sessista. Scontiamo il fatto che gran parte dei maschi italiani pensa ancora che la cura della famiglia sia appunto "un lavoro da donne". Scontiamo la cronica mancanza di servizi, la disponibilità dei quali può supportare in modo concreto migliori performance di vita lavorativa e professionale. Le nostre consorelle europee possono contare sicuramente su legislazioni più favorevoli e soprattutto sulla consapevolezza diffusa che il potenziale femminile può rappresentare un importante valore aggiunto in termini di creatività, innovazione, sviluppo economico.
in contrapposizione a questo degrado, come si propone il dipartimento donne idv?
Nel nostro paese occorre rilanciare con forza l'iniziativa politica delle donne. E' ora e tempo che le energie e la passione profusa vengano riconosciute e premiate. Sappiamo che le segreteria politiche sono in mano ad uomini e che gli statuti dei partiti prevedono raramente forme di incentivazione della presenza femminile. Dobbiamo cominciare a mappare l'esistente, contare e connettere le donne che fanno politica e che vogliono fare politica. Costruire reti veloci, connettersi ed agire, ridefinire le regole del gioco. Specialmente in questo autunno da ultimi fuochi, è ora e tempo che le donne si riprendano, oltre che la vita, anche la politica, partecipando a pieno titolo alla definizione del progetto comune per l'alternativa di governo.
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martedì 9 novembre 2010
Incontinenze
( ovvero, quando si usano due pesi e due misure )
Da qualche tempo gira in televisione una pubblicità alquanto irritante; vi vengono presentate due donne
sulla cinquantina che, grazie ad un certo assorbente, sono in grado di risolvere il problema delle piccole
perdite e soprattutto del loro odore, così che possono salire tranquille in ascensore insieme ad un uomo
che, in quanto tale, si sa, nasce già al profumo di gelsomino. Oltre che irritante penso che questa pubblicità
sia anche mistificante perché, mentre ci informa disinvoltamente sulle piccole incontinenze femminili, nulla
ci dice di quelle maschili che invece piccole non lo sono affatto, trattandosi di incontinenze verbali, gestuali,
sessuali. Mi guardo bene dall’affermare che tutti gli uomini siano incontinenti, ma certamente ne soffrono
una buona parte di quelli che hanno un certo grado di visibilità o di potere: politici innanzitutto, ma anche
cosiddette star dello sport, della tv , del cinema,nonché un certo tipo di opinionisti. Tutti costoro davanti
a un microfono o ad una telecamera non riescono a contenersi, devono proprio farla …la dichiarazione
che generalmente è ininfluente e spesso non pertinente, seppur logorroica. Non so se esista uno studio
sociologico sull’argomento, ma certo potrebbe essere interessante capire perché queste persone, una volta
raggiunto ciò che esse intendono per potere, siano preda di stimoli impellenti, quali fare una dichiarazione
qualunque a prescindere o abbandonarsi in situazioni ufficiali a gestualità ridicole quando non decisamente
volgari, per dire, fare il gesto dell’ombrello, fare le corna, giocare a nascondino, alzare un esterofilo dito
medio, disegnare organi sessuali maschili sulle schede del voto (sì, è successo anche questo alcuni anni fa
durante una votazione in una delle due Camere!). Per non parlare delle incontinenze sessuali che aprono
a noi donne universi sconosciuti, e che provocano a tratti shock mediatici ( ricordate la sordida faccenda
che ha coinvolto il principe Vittorio Emanuele di Savoia?) o terremoti istituzionali. E’ come se usciti
dall’anonimato, questi uomini entrino in un universo parallelo, dove non valgono le regole e il buon senso
che ci guidano nella vita reale. Insomma all’improvviso perdono la testa o per meglio dire la brocca, poiché
si verifica una sorta di schizofrenia fra la morale ostentata e i comportamenti tenuti ; infatti si dichiarano
generalmente cattolici praticanti, difensori della sacralità della famiglia, fieri oppositori di gay. Qualunque
vocabolario della lingua italiana definisce incontinente colui che è incapace di contenersi, frenarsi o imporsi
un limite. Appunto. Non so a voi ma a me sembra la fotografia fedele di alcuni personaggi che allietano
(si fa per dire)le nostre serate, pontificando nei telegiornali o abbaiando nei cosiddetti talk show. Altro
che piccole incontinenze femminili, ma per favore! Qui è il classico caso di vedere la pagliuzza nell’occhio
dell’altro e ignorare la trave nel proprio, anzi le travi.
Per gentile concessione di
Anna Maria M. Roma
Ottobre2009
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lunedì 8 novembre 2010
Il mondo si sta colorando di rosa
Bene, ad una settimana dalle celebrazioni di tutti
i congressi regionali delle donne IDV
possiamo considerarci SODDISFATTE!
Il LAB c'è stato, c'è e ci sarà!
Ora puntiamo alle provinciali.
Il mondo si sta colorando di rosa.
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mercoledì 22 settembre 2010
Le donne del LAB a VASTO - Verbale degli incontri
Documento di riassunto letto all’On. Orlando
PRIMA RIUNIONE A VASTO DEL LAB DONNE IDV 18 SETTEMBRE 2010
Nel primo pomeriggio del 18 settembre 2010 le appartenenti del laboratorio donne IDV, le iscritte del partito e le simpatizzanti si sono incontrate nel giardino del palazzo d’Avalos.
Hanno dibattuto su questi argomenti avendo come riferimento di base gli 11 punti del programma di partito:
- importanza di incontrarsi sia fisicamente che virtualmente per intensificare la rete delle circa 200 donne già presenti nel gruppo.
- le competenze presenti all’interno del laboratorio sono a disposizione dei dipartimenti tematici del partito.
- Chiediamo di poter realizzare un progetto di formazione politica che possa essere di interesse generale
- Altro obiettivo del laboratorio è avvicinare sempre più donne al partito.
- Uno degli scopi principali del laboratorio è quello di aumentare la rappresentanza femminile nel partito e nelle Istituzioni.
- Vorremmo che tutte le coordinatrici nominassero due assistenti che collaborino con loro per radicarsi meglio sul territorio.
- Chiediamo di conoscere le tempistiche e modalità regolamentari per l’elezione della coordinatrice nazionale delle donne.
- uno degli scopi del laboratorio sarà la promozione dell’imprenditoria femminile come progetto di partito, per ampliare l’auto-imprenditorialità con uno studio sul territorio.
Questo è il sunto di quanto è stato detto al portavoce nazionale del partito Leoluca Orlando il giorno seguente, domenica mattina alle ore 10.
Orlando si è dimostrato attento alle nostre istanze, ha ribadito che non possiamo pretendere (e non è mai stata nostra pretesa, l’abbiamo ribadito in coro) di rappresentare le donne del partito, ci consiglia di continuare il nostro lavoro per essere un seme da far germogliare nel giardino del prossimo dipartimento donne. (non mi viene in mente la metafora di Clotilde ma il senso era questo)
Il biglietto da visita dell’On. Leoluca Orlando diceva: On. Prof. Leoluca Orlando Presidente della Commissione Parlamentare di Inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali.
Palazzo San Macuto, Via del Seminario 76, 00186 Roma – Tel. 06.67604085-3575 fax 06.67603641 mail orlando_l@camera.it
NON C’ERA IL CELLULARE.
Integriamo nella pagina successiva tutti gli interventi delle donne, relativi a come intendiamo noi il gruppo, la politica, le motivazioni che ci spingono a fare politica, gli interessi che come laboratorio dobbiamo sviluppare per essere più presenti capillarmente sul territorio e soprattutto nelle istituzioni.
L’incontro delle donne del Lab e delle simpatizzanti è iniziato sabato 18 settembre dopo mezzogiorno e mezzo. E’ stato un bel momento di confronto sulle idee che vogliono far crescere questo partito.
Si è parlato dello spirito con cui è nato il laboratorio, dal congresso di Roma e dallo scambio di alcune mail, al passaparola per crescere in un gruppo dove le donne hanno potuto e saputo esprimere liberamente le loro competenze e capacità.
Abbiamo utilizzato la rete per conoscerci ed interagire ma ci siamo anche incontrate di persona realizzando degli eventi a carico nostro. Però abbiamo scoperto che tra le donne del lab esiste un divario digitale, una difficoltà nell’interagire con la rete. C’è bisogno di colmare il gap con proposte di corsi per l’uso di internet.
Anche per agevolare la ricerca della libera informazione.
Lavorare per tematiche è importante ma l’utilizzo di skype non è uno strumento sufficiente per i nostri incontri virtuali.
Si è parlato dei pro e dei contro della legge regionale campana, che per alcune ha dato una chance alle donne di partecipare fattivamente alla politica, ad altre le ha lasciate perplesse causa il limite della percentuale offerta alle donne perché non riduce il gap di genere quando invece, per un discorso di merito, si dovrebbe accedere a tutti i livelli istituzionali senza quote prestabilite, solo per capacità. Ma siamo coscienti che purtroppo i tempi non sono ancora maturi per questa presa di coscienza e di posizione.
Ci ribadiscono che è buona l’idea di organizzarci per gruppi regionali e che non possiamo affrontare i problemi come ad esempio la violenza sulle donne senza coinvolgere gli uomini data la visibile regressione della qualità della vita delle donne.
Chi ci ha conosciuto tramite il laboratorio vuole che venga reso pubblico che se si è iscritta è per merito del lavoro che ha visto, prodotto dalle donne. Ci informano che esistono finanziamenti e fondi europei a favore della multi discriminazione (soprattutto in caso di disabilità sensoriale)
Crediamo nel progetto dal basso ma ci rendiamo conto che l’invidia tra le donne non ci permette di fare gruppo per questo si propone di fare un percorso itinerante di abbattimento dell’invidia tra donne soprattutto nelle province prossime a elezioni come Bologna, Napoli e Milano.
Alcune donne presentano al laboratorio per la prima volta le loro competenze negli studi sulle pari opportunità, nei progetti già portati avanti riguardanti il welfare proponendosi di condividere con il Lab il proprio materiale.
Un importante riferimento è lo studio della storia delle donne da Anna Kuliscioff chiedendoci cosa NON è cambiato da allora.
Si sente l’esigenza anche sociale di radicarsi sul territorio ed in contemporanea viene fatta la proposta di analizzare le possibilità o le richieste del luogo in cui viviamo per capirne le esigenze.
L’importante è non dare un taglio ghettizzante ma ricercare anche nella società civile le competenze in esse esistenti. Importante è anche lo studio delle normative europee.
Fondamentale ottimizzare i talenti, bisogna tornare a dare valore alle parole, soprattutto davanti ai ragazzi.
C’è bisogno di fatti concreti per ottenere dignità. E di riscoprire il valore della dignità che la donna sembra abbia perso negli anni, dopo averlo conquistato con fatica.
Sono state lanciate come idee, la raccolta di curricula e di un database dei nostri dati con le nostre competenze. Si diceva che bastavano 10 righe di presentazione.
Dobbiamo vigilare sulle regole e sui comportamenti delle persone che hanno la responsabilità deontologica di fare il bene (avvocati, dottori…)
Si propone anche un osservatorio sulla sicurezza del lavoro precario, al quale è stato suggerito di contattare Maruska Piredda che si occupa anche di questo nel sito idvlavoro.it
Alle donne inoltre stanno a cuore le tematiche e le problematiche dell’infanzia, da quella negata a quella violata.
Si ricorda l’importanza di questa rinascita di neo-femminismo e del bisogno assoluto di formazione politica.
Abbiamo diritto di essere donne e di abbattere le differenze di genere per esprimerci in libertà.
Tra le proposte che sono emerse, si vorrebbe che, qualora le donne si avvicinino e si iscrivano come nuove tesserate IDV tramite il Laboratorio, questo dato venga evidenziato nelle note della loro iscrizione.
Alcune di noi sperano di arrivare presto alla presenza in politica, non superiore al 60% né per gli uomini né per le donne. Dobbiamo batterci per portare la nostra capacità di analizzare i problemi attraverso l’empatia ed il dialogo.
Siamo coscienti che i prossimi voti saranno ancora clientelari ma siamo pronte a concretizzare con azioni positive questo modo di fare politica.
Si propone al laboratorio di pensare ad uno stile di una mozione tipo da dare alle donne che intendono candidarsi come coordinatrici perché riportino anche lo spirito del Lab all’interno dei coordinamenti.
Personalmente non sono riuscita io, Silvia, a dire a Vasto che le premesse accorate che ho fatto a noi donne, conosciute o meno, per la buona riuscita ordinata delle nostre istanze, sono state perfettamente ascoltate e non ho avuto modo di dirvi GRAZIE.
Lo strumento LAB non solo ha appianato le distanze, il senso di sentirci sole a combattere, ma anche la nostra corporeità ed il pregiudizio che a volte ci coglie guardandoci come donne.
Sono contenta di avervi conosciute, tutte.
Chi mi conosce sa che lo dico con il cuore, quella cosa che in politica spesso non si sa nemmeno cosa sia.
http://www.youtube.com/user/labdonneidv?feature=mhum
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