lunedì 13 settembre 2010

Di che regione e di che provincia sei?


Care ragazze,
entro il 17 ottobre tutti i congressi regionali verranno celebrati
e avremo le nostre donne, le donne che ci rappresenteranno,
ai posti di blocco.

Vorremmo aiutarvi a gestire dei momenti "regionali"
per le discussioni, per confrontarci sulle problematiche
ed allo stesso modo, trovare insieme le soluzioni,
se non sono già state trovate!

Abbiamo pensato di creare delle mail "regionali"
esempio:
con il suo gruppo di riferimento:
dove, per entrare, bisogna chiedere l'autorizzazione
a chi di noi gestisce quella regione (chi la gestisce riceverà una mail
della vostra richiesta in automatico!)

Pensiamo possa essere un'idea vincente.
L'esempio che vi ho fatto e' attivo già.

Non lo abbiamo ancora preparato per tutte le regioni perchè è un grosso lavoro
però se siete interessate, possiamo attivarci per farlo.

Il gruppo funziona nello stesso modo di quello nazionale
in cui molte di voi sono già inserite.

Diteci se l'idea vi piace.
Se la vostra regione non è ancora attiva
scriveteci all'indirizzo
scrivendoci qualcosa di voi
ma soprattutto, la regione e la provincia.
A presto e...
A Vasto!


Verbale dell'incontro con l'on. Rota



VERBALE
DEL 1° INCONTRO DI UNA DELEGAZIONE DEL LABORATORIO DONNE IDV:
CON L’ON. IVAN ROTA
Bergamo, 5 settembre 2010, 7 donne provenienti da tutto il territorio nazionale e rappresentative del
LABORATORIO DONNE IDV, si sono incontrate con l’On. Ivan Rota.

Le delegate erano: Silvia Freschini di Verona, Sara Vatteroni di Firenze, Idanna Matteotti di Milano, Sabina
Barca di Como, Veronica Vicinelli di Bologna, Marina Suma e sorella.
L’incontro è scaturito dalla richiesta del nostro Presidente di contattare l’ufficio UNO e quindi l’On. Rota per
presentare l’iniziativa ,conoscerci e pensare ad un percorso “con e per” il partito.

Presentazione del lab
 
In apertura di riunione abbiamo descritto la nascita del Lab a partire dal congresso di Roma e dall’
esito negativo della elezione della coordinatrice del dipartimento donne. Il lab ha preso forma dal
confronto via mail tra alcune donne che volevano fortemente dare una svolta alla situazione di stallo
verificatasi, comunicando tramite il web ed in particolare attraverso un gruppo gratuito di Google.
Abbiamo parlato del passaparola, di come abbiamo fatto a diventare molte tramite un “salotto virtuale” che
ci permette di scambiarci proposte, informazioni, esattamente come ogni donna fa quotidianamente nel suo
territorio, in famiglia , nel lavoro.
Abbiamo descritto l’organizzazione del Lab: abbiamo scelto un modo di confrontarci ORIZZONTALE, senza
verticismi, che si è dimostrato un sistema vincente, permettendo a tante donne di esprimersi in libertà, di
crescere anche a partire dai fallimenti che la vita/la politica ci può presentare, dalle emergenze sociali e
culturali.
Molti sono i temi affrontati nel forum , tra cui quello della violenza sulla donne. Ultimamente abbiamo
assistito ad uno svilimento dell’immagine della donna, al ripetersi quasi quotidiano di violenze che hanno
grande risalto sui mass media. I partiti non denunciano abbastanza questo imbarbarimento . Noi del Lab
anche di questi temi ci siamo fatte carico e su questa strada di approfondimento ed elaborazione
intendiamo proseguire anche il lavoro politico
Successivamente abbiamo affrontato il tema del Lab come ambito di valorizzazione della risorsa
femminile .Ci rendiamo conto che il partito è come un “esercito” che sembra però utilizzare metà del suo
potenziale “ di fuoco” valorizzando poco una risorsa strategica sia per le competenze spendibili sia per la
capacità di “contatto”, di condivisione, di impegno in tanti ambiti diversi..
Noi crediamo che la donna sia una “risorsa” per la politica, proprio per la sua capacità di fare rete. Riteniamo
necessario quindi intraprendere, all’interno del partito, un percorso democratico di reale rappresentanza di
genere, favorendo la presenza delle donne a tutti i livelli.
Si è parlato anche degli esempi positivi a livello legislativo sia per quanto riguarda la “legge campana”,
abbiamo ribadito che il web per noi è molto importante perché ha accorciato le distanze.

Replica dell’On Rota
 
L’On. Rota ha esordito con una frase molto importante: “il frutto del passato è il seme per il futuro”, in
questo riconoscendo che l’esperienza del Lab in qualche modo è stata suscitata dalla crisi del Dip Donne,
anche evidenziando l’occasione persa durante il Congresso di Roma, contesto nel quale si è di fatto
bloccato il processo previsto per l’insediamento della coordinatrice con le note conseguenze di
commissariamento.
Sulla base di quanto emerso durante la presentazione, l’On. Rota configura la presenza essenzialmente di
3 problemi : un problema etico, uno politico ed uno di tipo organizzativo.
Per quanto riguarda il problema etico, nega che vi sia non riconoscimento del valore delle donne.
Personalmente ,ci considera come risorse importanti in quanto persone che credono nel partito. Soprattutto
perché sanno fare “auditing” ossia sanno ascoltare le problematiche del territorio, sanno coglierle e
sintetizzarle meglio degli uomini. Sanno cogliere meglio l’essenza della società. Per quanto riguarda il tema
politico dice che è un’opportunità di crescita avere più donne nel partito , e donne impegnate attivamente.
Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, vuole ribadire che secondo lui a Roma è stata persa
un’occasione importante perché come donne delegate non sono state capaci di cogliere l’opportunità di
esprimere più candidature. E questo ha prodotto un inevitabile allungamento dei tempi. Apprezza la
presentazione del Lab in termini di laboratorio di idee e risorsa al servizio del partito, nei termini di quanto
previsto dallo statuto, dichiarando altresì di esser contro correnti e personalismi. Sottolinea che ciò che noi
del Lab stiamo facendo attualmente è quello che dovrebbe fare il dipartimento donne, se esistesse.
Ci consiglia di dare attuazione al progetto intrapreso: questo movimento deve amplificarsi e diffondersi sui
territori per veicolare le idee promosse, continuando a INFORMARE /COMUNICARE – CONVINCERE E COINVOLGERE .Venendo al tema organizzativo ed in merito alla necessità di incrementare la rappresentanza delle donne, dichiara che a suo parere le quote rosa sminuiscono le donne, personalmente non è d’accordo nella loro istituzione.
Ci propone di trovare un percorso per arrivar3 alla elezione della coordinatrice nazionale, a seguito delle
prossime elezioni delle coordinatrici regionali (che si devono chiudere entro il 17 ottobre 2010) e ci chiede se
siamo favorevoli a delegare le nostre future coordinatrici provinciali donne (110 persone), più le future 20
coordinatrici regionali perchè votino la coordinatrice nazionale oppure se preferiamo che tutte o tante donne
di tutta Italia si incontrino a Roma, sempre e comunque specificatamente delegate per la votazione della
responsabile nazionale. Ci suggerisce di pensarci e di informarlo delle nostre proposte.
Alla nostra domanda se a Vasto potremo avere uno spazio per riunirci , ci informa avvisa che ci saranno
tantissime attività già programmate sommate e che non ci sarà lo spazio dedicato, ma nulla ci vieta di
riunirci a parlare prima e dopo l'evento o durante gli intervalli. Comunque si impegna a comunicare al
microfono dove e a che ora il LAB Donne IDV si riunirà.
E’ inoltre d’accordo con la distribuzione di un volantino informativo del Lab e delle spillette col simbolo.

lunedì 9 agosto 2010

Qualcosa da imparare?

Vi è mai capitato di leggere Focus?



Per incentivare la vendita non può mancare un'immagine porno (ops!!! nudo d'autore dovevo dire) per poter accendere la mente maschile e provvedere all'acquisto. Anche perchè hanno sempre una novità da svelarti su come conquistare una donna, su come farla abdicare, su come farti dire sempre di sì.. e tutte quelle cose che accendono la fantasia degli uomini.
Ma non solo, raccontano anche che nel passato sono stati fatti studi dolorosissimi (e attualmente alcune popolazioni continuano a farlo) considerando l'orgasmo femminile una malattia rispetto a quello esteriore degli uomini. A parte certi articoli veramente fastidiosi, ho letto qualcosa di interessante su
LYSISTRATA

e LO SCIOPERO DEL SESSO.

Vi invito caldamente a leggervi wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Lisistrata
Un po' per pensare un po' per alleggerire il pensiero.

Magari abbiamo qualcosa da imparare sulle donne del Kenia, che nel 2009 per far smettere la guerra si sono organizzate con uno SCIOPERO DEL SESSO, pagando le prostitute che altrimenti avrebbero perso il lavoro, per ottenere la pace nel loro paese.


http://it.euronews.net/2009/05/01/sciopero-del-sesso-in-kenya/

Buona lettura.

mercoledì 7 luglio 2010

2° Appuntamento del LABORATORIO DONNE IDV a Firenze


DONNE, IL FUTURO NELLE NOSTRE MANI
 2° Appuntamento del LABORATORIO DONNE IDV
Firenze,  11 luglio 2010
Hotel ATHENEUM
Via Cavour 88
A POCHI PASSI DALLA SEDE REGIONALE IDV TOSCANA

Programma e organizzazione

ore 10.30 -11.30 arrivo, iscrizioni…
Cercheremo di recuperare in auto le donne che arrivano in stazione, ci dobbiamo avvisare di chi viene in macchina e ha posti liberi. (Riferimento Clotilde Giurleo che è disponibile a fornire 7 letti di vario comfort)
ore 11.30 introduzione di Clotilde Giurleo o Sara Vatteroni (??) e poi 2 minuti a testa per presentarci: chi siamo, da dove veniamo, cosa facciamo nella vita e nel partito.
ore 12.30-13.30 pausa convivialità – OFFERTO DALLE DONNE IDV TOSCANA (GRAZIE IN ANTICIPO!)
ORE 14.00 inizio lavori.
PRESENTAZIONI DELLE DONNE ASPIRANTI CANDIDATE
A COORDINATRICE NAZIONALE.
Ascolteremo le mozioni e faremo degli interventi per chiedere delucidazioni.
Vorremo arrivare a metà ottobre con una o due candidature “nostre” appoggiate dal Laboratorio per essere presenti e sostenendoci compatte. Ce la faremo perché l’unione fa la forza.
ORE 15.45 PAUSA
ORE 16.00 CERCHIAMO DI TROVARE UNA SINTESI
??? ORE Riprendiamo i lavori per ascoltare in semplicità chi di noi vuole proporsi come coordinatrice donne cittadina, provinciale o regionale, sempre per apprezzarci ed invogliarci a sostenerci anche se a distanza.
Dare quindi la possibilità a queste donne di pubblicizzare il laboratorio anche quando presenteranno la loro mozione per i vari coordinamenti donne.
??? ORE conclusione lavori
FOTO DI GRUPPO

?? ORE saluti.


Ps: MATERIALI DA PORTARE:
UNA PENNA FUNZIONANTE a testa
Sarebbe utile sapere prima chi viene e con che mezzo viene. Meglio se rispondete personalmente alla mia mail se non volete riempire le caselle di posta delle nostre iscritte. idv.donne@yahoo.it
COMUNQUE VADA, SARA’ ANCORA UN SUCCESSO!

giovedì 10 giugno 2010

La donna e la cura della famiglia


Questa immagine non potevo perdermela, l'ho presa dal blog del nostro deputato Massimo Donadi, che parla delle ultime novità di questo governo. Donne-parita-anche-nel-lavoro.
Ricordiamoci anche di chi si occupa dei nostri bambini e dei nostri anziani ogni tanto.
La cura della famiglia di cui la donna si occupa quotidianamente fa risparmiare allo stato l'istituzione, la gestione e l'economia di nuove e costose strutture che dovrebbe inventarsi per far fronte alla carenza di posti dove far vivere dignitosamente le persone che non possono più autogestirsi.
Ricordiamocene.

martedì 8 giugno 2010

Anita tutta da vivere

Anita, la poetessa al congresso a Venezia

Grazie Anita per il tuo intervento



MOZIONE o meglio E MOZIONE


Questo foglio di intenti che chiamiamo mozione
che cotal viene detto perché muove le idee e più persone
a tener posizione ad avere opinione
a non stare su pigre poltrone languendo
qui con voi questa forma di sana espressione difendo

Concedete licenza ad una dilettante un tantino di troppo tremante
se non altro non politicante di proporre, discreta, una piccola provocazione
ironia costruttiva, assai spesso, è il segreto per ogni reale progresso
nel rispetto del regolamento

Aggiungiamo come picciol sbadato refuso un dettaglio aggiuntivo
la seconda vocale, visto tal delicato momento a stampella ….
una “E”
come Equo
come Esteso
come Esprimersi tutti
come Empatico gesto
come Ecosistema Emergente
soprattutto Esistente Evolvente
e cosi avremmo un nuovo strumento
una nuova politica chiave che chiamare con ogni diritto potremmo....

“E-Mozione”

questi sono i suoi punti precisi

1 Noi per nostri ideali cerchiamo una casa comune
non un mero indirizzo che manda ogni tanto di fumo segnali
noi chiediamo una sede visibile aperta evidente come e più di un gazebo
più vicina alla gente , che la renda curiosa, presente
più invitante ad entrare sedersi a parlare
proprie idee confrontare , non importa con chi o su che cosa

Prevediamo più spazi raccolti, qualche area discreta
decidete voi il come, ma che casa sia casa e da casa risponda
perno e riferimento dove in agio si dà appuntamento
dai troviamoci in sede che qualcuno di certo si vede
ho qui giusto un bianchetto che non serve commento
e magari parliamo dell'emendamento
cosi “politicando” opinione facendo e coscienze creando
attenzione non covo di gran magna e bevi, ma di esseri umani aperti e più veri.

2 Ogni parte è una parte di un tutto e ciò vale per noi e di noi nel partito
sottraendo rispetto e attenzione a una parte non si va mai lontano
chi sia un “profugo” un po' riciclato
chi sia femmina d'uomo
chi sia giovane e goffo
chi stia ancora cercando se stesso
o il suo simile cerchi nel sesso
o chi un po' del suo corpo non regga più bene
tutti possiam portare una goccia nel mare

Però lancio una sfida che scioglie ogni basso profilo
che nessuno promuova soltanto se stesso e a ogni altro riservi soltanto un sospiro
sia spronato, obbligato, costretto, guidato a dar voce al “da lui differente “
ogni uomo ,di pari occasioni alle donne si faccia galante garante
ogni donna si lasci sbocciare riducendo legittimo suo mugugnare
ogni giovane trovi se stesso, ma dia ascolto ad un altro più esperto
se non vuole credendolo nuovo di ripeter ingenuo percorso già vecchio

E per quanto riguarda patente al partito far parte o di più diventar referente...
quando entriamo come militanti presentiamoci a tutti davanti
soddisfiamo di ognuno le riserve ed i dubbi , raccontiam trasparenti noi stessi
se qualcuno ha qualcosa in contrario parli allora e poi taccia per sempre

3 Sappiam tutti che è tempo di crisi
congiuntura e struttura più di tutto cultura
attendisti ed un po' opportunisti possiamo nicchiare ,melina tentare
ma ora noi ci dobbiam qui davvero di nuovo qualcosa inventare in onore a ogni voto
Tutto intorno quintali di grandi proclami, nuove idee lascian vuote le mani
basterebbe un approccio solo un po' originale per già fare notizia per cambiare qualcosa
per spezzare quel senso di vuoto che ogni giovane lascia avizzire sul ramo

Se provassimo a uscire da schemi scontati in noi sì radicati che non immaginiamo
ben di più che un bel dieci su cento saremmo ed in più soddisfatti
che è anche meglio di tanti

4 Chiedo a quanti preposti a dettar istruzioni e conoscon la linea e la strada
a chi assurge a autorevole ruolo, che sian due che sian quattro che importa
per favore un dì a turno pazienti e presenti al computer attenti
ogni dubbio, quesito, ogni appello o proposta o campagna
o bisogno di avere riscontro di chi lotta sul campo
mai non cada nel vuoto. Non si getta nel vento entusiasmo ed impegno
perché conta la casa di mura ma oramai non ci sono confini
e la rete ci fa più vicini

Chi ha ottenuto una sedia alla sedia si sieda
ed a tutti
e su tutto
e di tutto risponda
e se noi motivati e compatti grazie a ciò corpo unito saremo
a utopia di politica nuova finalmente aspirare potremo

Anita Menegozzo

martedì 1 giugno 2010

GRAVI RISCHI DIETRO L'EMENDAMENTO SULLA VIOLENZA DI "LIEVE ENTITA'"

1° COMUNICATO STAMPA LAB DONNE DEI VALORI
 

GRAVI RISCHI DIETRO L'EMENDAMENTO 
SULLA VIOLENZA DI "LIEVE ENTITA' " 

 

Riteniamo che l'emendamento al DDL Intercettazioni proposto dal PDL, detto anche "Tutela pedofili", nasconda gravi rischi e possa trasformarsi nel tempo, in un'arma nelle mani della difesa di chi è accusato di abusi sui minori.Partendo dalla non obbligatorietà dell'arresto in flagranza di reato  per la violenza sessuale di "minore gravità", infatti,  si aprirebbe facilmente la strada al concetto di "abuso lieve" in danno di minori.
Questo non significa che ci sia certezza di ciò che avverrà in futuro, nè di come i giudici decideranno di considerare la norma, ma vista la grande difficoltà che incontrano i minori ad ottenere giustizia quando denunciano di aver subito abusi da un adulto, non vorremmo che questa modifica legislativa aggiungesse un ulteriore ostacolo al loro cammino.

Sono numerosi i processi  in cui la violenza sessuale è stata  considerata di "minore gravità", e per questo alcuni imputati non hanno trascorso in carcere neppure un giorno. Non vorremmo che ciò accadesse anche per un bambino aggredito e magari salvato dall'intervento di un passante, o per i casi in cui l'abuso non si sia consumato completamente.
Per questo riteniamo che il concetto di "violenza sessuale di lieve entità" non debba assolutamente entrare nella legislazione che riguarda i reati sessuali in danno di minori, non solo per il mancato arresto in flagranza di reato, ma anche e soprattutto per l'inevitabile riflesso negativo che questa norma potrebbe avere sull'esito dei procedimenti giudiziari  e sulla quantificazione delle pene da infliggere a chi si macchia di tali abominevoli reati.
 
Il LAB Donne dei Valori ed il Dipartimento Infanzia e Famiglia IDV del Lazio, si batteranno affinchè questo emendamento venga stralciato nella consapevolezza che la violenza sessuale nei confronti di un minore deve essere considerata sempre e comunque  di gravità assoluta.